Veterinario ucciso a Osimo: in stato di fermo il suo collaboratore

Veterinario ucciso a Osimo: in stato di fermo il suo collaboratore

Ieri mattina intorno alle 08:00 un veterinario di 54 anni, sposato e padre di famiglia è stato accoltellato in alcune parti del corpo uccidendolo sul colpo. Olindo Paciaroli, questo è il nome della vittima era abbastanza conosciuto non solo in paese ma anche in altri luoghi per la sua grande professionalità e serietà.

In un primo momento si pensava che si trattasse di un’aggressione di alcuni malviventi, almeno questo era quanto stato riferito dal suo collaboratore, ma a quanto pare il racconto del ragazzo non è stato per niente credibile quindi è stato disposto lo stato di fermo. Ma andiamo con ordine.

Olindo Paciaroli insieme al suo collaboratore stavano andando presso un maneggio per prestare soccorso ad alcuni cavalli. Secondo il collaboratore della vittima, 4 persone si erano affiancate all’ambulanza veterinaria e hanno inferto dei colpi mortali al povero veterinario, mentre il collaboratore era riuscito a scappare. Ha chiamato il 118 e immediatamente i sanitari sono accorsi sul luogo del delitto. Poche ore dopo era stato trovato il giovane collaboratore il quale ancora una volta aveva dichiarato di essere stati aggrediti e lui era riuscito a fuggire.

Veterinario ucciso: stato di fermo per il collaboratore

Ma la versione dei fatti non convince il pm Marco Pucilli, il quale ha disposto il provvedimento di fermo per il giovane. Un racconto che appariva già di primo acchito un po’ contraddittorio e lacunoso sotto alcuni punti di vista. Il 23 enne leggermente ferito era stato dapprima portato in ospedale per curare le ferite e poi portato in caserma. E’ stato interrogato fino alle 5 del mattino dal pm, ma a quanto pare dal suo racconto non sono emersi riscontri che potevano far pensare ad un’aggressione.

Stamane i carabinieri lo hanno portato in carcere a Montacuto. Ancora bisogna capire il movente che ha spinto il ventitreenne a compiere tale atto assurdo. Dalle indagini, pare che Andreucci (questo è il nome del giovane collaboratore) abbia agito da solo.

Adesso bisognerà attendere l’esito del medico legale per accertare quali siano stati i fendenti mortali. Il veterinario ucciso viveva a Montelupone (Macerata). Tutti i colleghi lo ricordano come un professionista serio, molto preparato. Lascia moglie e figlia di soli 4 anni.

Veterinario ucciso a Osimo: in stato di fermo il suo collaboratore ultima modifica: 2017-05-22T12:32:04+00:00 da Nadia Conace
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