San Luca: baciamano dei cittadini al boss Giorgi dopo la cattura

San Luca: baciamano dei cittadini al boss Giorgi dopo la cattura

Dopo 23 lunghi anni di latitanza, il boss della ‘ndrangheta Giuseppe Giorgi è stato catturato quest’oggi dagli uomini dell’arma. Alcuni cittadini piuttosto che applaudire il gesto eroico dei Carabinieri per aver finalmente preso il boss, si sono avvicinati all’uomo e alcuni di essi gli hanno stretto la mano come se fossero suoi fan, altri addirittura gli hanno baciato le mani.

L’uomo uscito dalla botola nascosta sopra il  camino della sua abitazione, le prime parole che ha espresso all’arrivo dei carabinieri, sono state di ammirazione per aver finalmente catturato “il mostro”.

Il boss rivolgendosi al colonnello chiede se lui è Alessandro Mucci. Egli viene definito “bestia nera” dei latitanti della locride che per molti anni ha inseguito Giorgi, pima in veste di comandante del nucleo investigativo di Locri e poi come comandante dello stesso reparto di Reggio Calabria.

Giorgi è accusato di associazione mafiosa, traffico di droga e ricercato in mezza Europa per omicidi.

Ma prima di salire sulla macchina dei carabinieri, addirittura alcuni bambini hanno voluto baciare la mano al boss della ‘ndrangheta. Da questo gesto si comprende bene come la città di Locri sia cullata dalla ‘ndrangheta.

E’ noto  a tutti che questo piccolo Paese dell’Aspromonte è conosciuto come teatro delle più sanguinarie faide di ‘ndrangheta. Tutti imparentati o comunque complici che non hanno risparmiato neppure le donne.

Per riuscire a catturare il boss i carabinieri sia uomini che donne hanno lavorato più di 24 ore al giorno per riuscire a risalire al nascondiglio del capo mafioso.

Una volta entrati nell’abitazione i carabinieri hanno dovuto con cura e diligenza spostarsi tra i parenti per non creare una sommossa. Infatti è proprio grazie alla loro professionalità che sono riusciti a mantenere un clima tranquillo e sereno.

Ora Giuseppe Giorgi dovrà scontare una pena di 28 anni, il che significa che uscirà dal carcere quando avrà 84 anni.

Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria di fronte al gesto del baciamano ha dichiarato quanto segue: “Nessuna debolezza dello Stato”. La scena del baciamano è ignobile, ma non è certo né condivisione né tantomeno segno di debolezza dello Stato che anzi, in questa occasione, ha dato una straordinaria dimostrazione di forza”.

Il vescovo di Locri invece:” Intollerabile il bacio a mani di morte e di sofferenza”. Ma ancora più preoccupante è vedere i bambini che omaggiano il boss.

 

 

San Luca: baciamano dei cittadini al boss Giorgi dopo la cattura ultima modifica: 2017-06-03T23:28:12+00:00 da Nadia Conace
The following two tabs change content below.
Questa notizia è stata letta 370 volte

Altri Post

Commenta anche tu..