Ancora polemiche sulla possibile scarcerazione di Totò Riina

Ancora polemiche sulla possibile scarcerazione di Totò Riina

In queste ultime ore, moltissime sono le polemiche che stanno prendendo piede in merito alla possibile scarcerazione di Salvatore Riina, detto Totò Riina.

“Diritto ad una morte dignitosa” queste le poche parole pronunciate dalla Cassazione. L’ipotesi di una scarcerazione ha generato la dura reazione di politici, familiari vittime della mafia, semplici cittadini. L’istanza di differimento della pena era stata già respinta e il legale del boss di Corleone ha fatto nuovamente ricorso. Sarà il Tribunale di Sorveglianza di Bologna ha prendere la decisione finale.

Ma chi è in realtà Totò Riina?

Oggi totò Riina è una persona anziana, malata, moribonda. La sua ascesa lo ha portato ai vertici di Cosa Nostra. Ma per poter diventare il leader della mafia ne ha fatto di strada. Pare che abbia ucciso più di 100 persone.

Nato a Corleone nel 1930 da una famiglia di contadini, Totò fin da piccolo rubacchia dove e quello che capita. Ma durante gli anni dell’adolescenza incontra Luciano Liggio un piccolo delinquente di strada che con il tempo sarà lui a diventare un pezzo grosso della mafia: sarà proprio Liggio a far entrare nell’organizzazione anche Riina.

Parte il primo omicidio nei confronti di un suo coetaneo a causa di una rissa e poi da qui una serie e lunghe scie di sangue pare non abbiano fine. Coinvolto in una retata e rinchiuso in carcere Riina aspetta fiducioso poichè sa bene che non hanno nessuna prova contro di lui per farlo rimanere ancora nelle carceri. Così viene assolto nel 1969 lui e altre persone di spicco della mafia come  Stefano Bontate e Gaetano Badalamenti.

Totò Riina latitante

A questo punto Riina entra in latitanza: vuole diventare il Capo dei Capi e sarà spietato, feroce e crudele. Uccidere gli viene ormai naturale e insieme a Buscetta compiono omicidi su omicidi. Intanto prosegue la sua scalata alla piramide mafiosa,  prende il posto di Liggio è diventerà il Capo dei Capi. Siamo ai primi anni ’80. Fa eliminare diversi capi mafiosi.

Tommaso Buscetta arrestato, dopo qualche tempo diventa pentito. Riina fa uccidere 11 suoi parenti, tra cui donne e bambini, nel 1992 condanna a morte i giudici Falcone e Borsellino. Gli rimangono pochi mesi di libertà: è il 15 gennaio del 1993 quando gli uomini del Ros lo arrestano dopo una lunga latitanza durata ben 24 anni.

All’età di 63 anni comincia la sua vita in carcere. A tradirlo sono state le intercettazioni del suo autista Baldassarre. Rinchiuso nel carcere di massima sicurezza, oggi all’età di 86 anni è malato. Diverse sono le patologie riscontrate ed è per questo che la Corte di Cassazione chiede di allentare le strette maglie della giustizia che lo stanno opprimendo.

La stessa corte che chiede di avere pietà di quell’uomo, che lui non ha mai avuto neanche nei confronti di donne e bambini.

Ma la domanda è: siamo sicuri che Totò Riina sia stato il Capo Mafia e non sia stato messo in prigione per coprire persone più potenti?

Ancora polemiche sulla possibile scarcerazione di Totò Riina ultima modifica: 2017-06-06T13:39:13+00:00 da Nadia Conace
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